Antonio Cianciullo, La Repubblica, 29/06/1997, 29 giugno 1997
Dolly, la pecora clonata, il cucciolo partorito dall’uomo anziché dalla natura, è nata vecchia? Non è ancora una certezza, ma è un sospetto autorevole perché porta la firma del «papà» di Dolly: Ian Wilmut, lo scienziato che ha curato il parto del primo animale nella storia venuto fuori da un unico genitore
Dolly, la pecora clonata, il cucciolo partorito dall’uomo anziché dalla natura, è nata vecchia? Non è ancora una certezza, ma è un sospetto autorevole perché porta la firma del «papà» di Dolly: Ian Wilmut, lo scienziato che ha curato il parto del primo animale nella storia venuto fuori da un unico genitore . Ora è lo stesso Wilmut ad ammettere che probabilmente c’è qualcosa che non va. In un convegno a Washington lo studioso ha rivelato che i cromosomi di Dolly presentano «sottili mutamenti strutturali», un fenomeno che normalmente si manifesta in animali molto più anziani (Dolly ha meno di un anno). Dunque la vera età del bebè clonato non è quella anagrafica, ma quella del suo unico progenitore? « una notizia sorprendente, ma del resto siamo in un campo in cui si muovono ancora i primi passi e dunque c’è da imparare», risponde Valentino Braitemberg, uno dei più autorevoli genisti del Max Plack Institute. «Se il dato verrà confermato vorrà dire che le leggi del ciclo della vita sono scritte in maniera indelebile in ogni singola cellula. E si può anche capire il perché: se la morte venisse cancellata non ci sarebbe spazio per la nuova vita, e le vecchie generazioni sbarrerebbero il passo alle nuove».