Flavia Amabile, La Stampa 01/07/1997, 1 luglio 1997
Giovanni, non ti avvilire». Ieri mattina Giuseppe Scattone si era recato a Regina Coeli per la terza volta da quando due settimane fa il figlio è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario di Marta Russo
Giovanni, non ti avvilire». Ieri mattina Giuseppe Scattone si era recato a Regina Coeli per la terza volta da quando due settimane fa il figlio è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario di Marta Russo. Il verdetto del Tribunale della Libertà non era ancora noto, quell’incontro tra padre e figlio nascondeva ancora la speranza di rivedersi presto, molto presto fra le mura di casa. Già allora, però, il padre aveva guardato il figlio dritto negli occhi, la sua barba lunga, e lo aveva avvertito: «Guarda, Giovanni, se uscirai saremo tutti felici ma, se non uscirai, non ti avvilire. Le probabilità sono 50% per un sì e 50% per un no». E suo figlio che cosa le ha risposto? «Mi ha detto: ”Lo so benissimo, papà”». (Giuseppe Scattone a Flavia Amabile).