Flavia Amabile, La Stampa 01/07/1997, 1 luglio 1997
Le è sembrato preparato a rimanere in carcere? «Siamo tutti preparati. Sappiamo bene che si tratta di un procedimento così complesso che, comunque, anche se fosse stato scarcerato, la battaglia sarebbe stata soltanto agli inizi»
Le è sembrato preparato a rimanere in carcere? «Siamo tutti preparati. Sappiamo bene che si tratta di un procedimento così complesso che, comunque, anche se fosse stato scarcerato, la battaglia sarebbe stata soltanto agli inizi». Che cosa farà ora? «Comunicherò la decisione del Tribunale della Libertà agli altri miei due figli e, insieme, affronteremo il da farsi, continueremo la nostra battaglia per dimostrare l’innocenza di Giovanni». Gli altri suoi due figli sono qui con lei? «No, il grande, Mauro, è tornato in Puglia e il secondo, Francesco, vive negli Stati Uniti. Voleva venire, ma io gli ho detto di non farlo e anche Giovanni ha detto che era del tutto inutile affrontare un viaggio, le spese, per rivedersi per così poco tempo e in queste condizioni, no, meglio di no» (Giuseppe Scattone a Flavia Amabile).