Flavia Amabile, La Stampa 01/07/1997, 1 luglio 1997
Secondo gli inquirenti forse non ne conosce abbastanza. Hanno chiesto il sequestro degli atti del corso di specializzazione in filosofia del diritto e dei documenti relativi alla borsa di studio vinta a Napoli da suo figlio
Secondo gli inquirenti forse non ne conosce abbastanza. Hanno chiesto il sequestro degli atti del corso di specializzazione in filosofia del diritto e dei documenti relativi alla borsa di studio vinta a Napoli da suo figlio. Pensano che possano esservi state delle irregolarità? «Irregolarità? Guardi, io entro ogni giorno nella stanza di Giovanni, e ogni volta, nel rivedere i libri, le tante sue carte e pubblicazioni, mi rendo conto di quanto quel ragazzo ha lavorato in questi undici anni. Finora era andato tutto a gonfie vele, e ne ero fiero, ma non credo di aver suscitato l’invidia né l’ira degli dei per meritare questa punizione. Non credo di essere stato tracotante e sono certo che non vi sono state irregolarità. Se Giovanni si era laureato a pieni voti e aveva continuato gli studi vincendo le borse di studio, è stato soltanto per meriti tutti suoi, non per conoscenze o chissà che altro, perché non abbiamo né conoscenze né soldi. Questo è Giovanni, e questi sono stati i suoi ultimi undici anni, e undici anni di lavoro non si possono buttare via» (Giuseppe Scattone a Flavia Amabile).