Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  luglio 01 Martedì calendario

Secondo gli inquirenti forse non ne conosce abbastanza. Hanno chiesto il sequestro degli atti del corso di specializzazione in filosofia del diritto e dei documenti relativi alla borsa di studio vinta a Napoli da suo figlio

Secondo gli inquirenti forse non ne conosce abbastanza. Hanno chiesto il sequestro degli atti del corso di specializzazione in filosofia del diritto e dei documenti relativi alla borsa di studio vinta a Napoli da suo figlio. Pensano che possano esservi state delle irregolarità? «Irregolarità? Guardi, io entro ogni giorno nella stanza di Giovanni, e ogni volta, nel rivedere i libri, le tante sue carte e pubblicazioni, mi rendo conto di quanto quel ragazzo ha lavorato in questi undici anni. Finora era andato tutto a gonfie vele, e ne ero fiero, ma non credo di aver suscitato l’invidia né l’ira degli dei per meritare questa punizione. Non credo di essere stato tracotante e sono certo che non vi sono state irregolarità. Se Giovanni si era laureato a pieni voti e aveva continuato gli studi vincendo le borse di studio, è stato soltanto per meriti tutti suoi, non per conoscenze o chissà che altro, perché non abbiamo né conoscenze né soldi. Questo è Giovanni, e questi sono stati i suoi ultimi undici anni, e undici anni di lavoro non si possono buttare via» (Giuseppe Scattone a Flavia Amabile).