Vittorio Zucconi, La Repubblica, 27/06/1997, 27 giugno 1997
Cerca di riprendere la sua vita, ma la sua vita non c’è più. Cammina per strada e si accorge di guardare con desiderio le belle ragazze, ma soltanto quelle bionde e prosperose
Cerca di riprendere la sua vita, ma la sua vita non c’è più. Cammina per strada e si accorge di guardare con desiderio le belle ragazze, ma soltanto quelle bionde e prosperose. Strano, pensò. Non era mai stata lesbica, le piacevano molto i maschi, era stata madre, moglie due volte e amante appassionata molte. Forse sono i medicinali, gli ormoni, le terapie, si rassicura. Sente dentro di sè un’irresistibile voglia di junk food, ma soltanto di polpettine di pollo fritte, hamburger sgocciolanti ketchup e majonese, patatine fritte nel sugo. Strano, pensò, mai potuti soffrire. Forse è la reazione a un vita da bellerina e da malata di cuore, costretta a carotine crude e gambi di sedano. La sera gioca con il telecomando della TV e si sorprende a guardare le partite di football, sport che detestava. Strano, si disse... Troppe cose strane.