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 1997  luglio 05 Sabato calendario

Su Marte c’é ancora un po’ d’acqua. La cima del Monte Olimpo, un vulcano estinto alto 26 mila metri, ogni tanto si imbianca di neve

Su Marte c’é ancora un po’ d’acqua. La cima del Monte Olimpo, un vulcano estinto alto 26 mila metri, ogni tanto si imbianca di neve. Ai poli ci sono calotte di ghiaccio: si tratta di ghiaccio secco, cioé anidride carbonica allo stato solido. Sopra c’è una sottile crosta di ghiaccio d’acqua. Secondo James Fletcher, ex direttore della Nasa, il clima marziano potrebbe essere modificato sciogliendo la calotta del Polo Nord. Lo scioglimento si potrebbe ottenere spargendo pigmento di nerofumo sulla sua superficie per consentire ai raggi solari di essere assorbiti anziché riflessi. Vapore acqueo e anidride carbonica verrebbero così immessi nell’atmosfera creando un effetto serra che farebbe salire la temperatura. Una volta riscaldato il pianeta, alcuni organismi, come le alghe verdazzurre potrebbero essere piantate sulla superficie. Poi si potrebbe tentare di far vivere altre piante dalla fotosintesi più efficace. Con la formazione di ossigeno dopo un certo tempo si avrebbe un’atmosfera respirabile. Però dovrebbero passare da 8 mila a 12 mila anni per rendere abitabile il pianeta. Una colonia umana potrebbe anche liberare ossigeno dalle rocce con procedimenti chimici. Si dovrebbe poi ”terraformare” il suolo di Marte, cioé renderlo fertile con funghi e batteri. Ultimo problema: l’atmosfera di Marte essendo molto sottile, i raggi ultravioletti non vengono filtrati. Anche questo rende impossibile ogni forma di vita. Prima che l’eventuale nuova atmosfera riesca a bloccare i raggi ultravioletti dovranno passare centomila anni.