Giovanni Caprara, 05/07/1997; Arturo Zampaglione, 05/07/1997, 5 luglio 1997
La sonda Pathfinder è arrivata su Marte alle 19 e 07 ora italiana di venerdì 4 luglio, le 3 di notte circa in America
La sonda Pathfinder è arrivata su Marte alle 19 e 07 ora italiana di venerdì 4 luglio, le 3 di notte circa in America. Trentaquattro minuti prima dell’ ”ammartaggio”, quando era ancora a 8500 chilometri di distanza, il modulo si è staccato dalla navicella e si è avvicinato al pianeta alla velocità di 6,1 km al secondo, 27 mila chilometri orari. Pathfinder ha quindi rallentato utilizzando nell’ordine lo scudo termico (perso a nove chilometri d’altezza e che era servito soprattutto come protezione dall’attrito con l’atmosfera), un megaparacadute (fino a 6 chilometri d’altezza), e, 8 secondi prima dell’impatto con la superficie, 24 enormi palloni, detti spiritosamente ”airbag”. La caduta è stata frenata anche da retrorazzi. Nonostante questo enrome impianto di frenata la sonda è rimbalzata ancora tre volte sulla superficie: salti di dieci metri d’altezza e cento di lunghezza. Dopo aver rotolato per 90 secondi la sonda si è fermata, i palloni si sono sgonfiati, e i pannelli che ne compongono la struttura si sono aperti: al centro un modulo bianco dotato di antenne ed il Sojourner, il mini rover telecomandato che subito ha inviato via un rassicurante segnale alla stazione di terra. Tre ore dopo con i primi raggi del sole i pannelli solari hanno preso a immagazzinare energia e a esplorare il terreno. La zona dell’atterraggio è la valle di Ares, posta a 22 mila chilometri d’altezza.