Panorama, n. 29; Nino Sunseri, La Repubblica, 18/07/1997; A. Pal., Il Messaggero, 18/07/1997; Anna Patricia-Kahn, Panorama, n. 29, 1997., 18 luglio 1997
«L’euforia è pericolosa perché la borsa funziona così: quando va su, tutti pensano che andrà sempre più su, mentre c’è già qualcuno che si sta preparando a mandarla giù
«L’euforia è pericolosa perché la borsa funziona così: quando va su, tutti pensano che andrà sempre più su, mentre c’è già qualcuno che si sta preparando a mandarla giù. Gli speculatori sono attivi da decenni e il senso della storia dovrebbe mettere in guardia, soprattutto i piccoli risparmiatori» (John Kenneth Galbraith). «Come al solito i rialzi sono creati dagli investitori istituzionali, e i piccoli entrano quando il più è già stato fatto. Ma è una questione di ottica d’investimento: se un risparmiatore ”gioca” sull’azionario pensando di vendere entro un mese, allora è meglio che investa del denaro che è disposto a perdere, perché nessuno può prevedere il cammino dei mercati azionari. Se invece l’ottica è quella del lungo periodo, almeno otto-dieci anni, con possibilità di diversificare in tutto il mondo, allora negli ultimi venti anni nessuno ha perso mai» (Ennio Doris). «Emergono molti nuovi investitori che non hanno esperienza. Se la tendenza dovesse improvvisamente raggiungere una fase di stasi, se molti presi dal panico volessero improvvisamente abbandonare un mercato così affollato, allora si avrebbe un crac. Inoltre, i portafogli dei grandi investitori si internazionalizzano sempre di più. E se un grande mercato va a pezzi, si produce un effetto domino, si arriva al crac delle borse mondiali» (George Soros). Attenzione poi ai praticanti della bigger fool theory, filosofia per speculatori particolarmente cinici che consiglia di comprare un’azione sopravvalutata nella previsione che in futuro si trovi comunque un compratore abbastanza stupido e disposto ad acquistarla a un prezzo ancora più elevato.