Massimo Gaggi, Corriere della Sera, 18/07/1997; Enrico Cisnetto, Panorama, n. 29, 1997., 18 luglio 1997
I pericoli per ora possono venire solo da oltre confine. «Da un’eventuale caduta di Wall Street e dalla Ue, pronta a riaprire il dibattito sull’Euro un giorno si e l’altro pure»(Alessandro Fugnoli)
I pericoli per ora possono venire solo da oltre confine. «Da un’eventuale caduta di Wall Street e dalla Ue, pronta a riaprire il dibattito sull’Euro un giorno si e l’altro pure»(Alessandro Fugnoli). «I nostri esperti di New York continuano a ripetere che una correzione è possibile, ma un crash assolutamente no: c’è talmente tanta liquidità in giro che non ha altro posto dove andare se non nelle Borse» (Claudio Costamagna). «Il punto è che con i record dei mercati bisogna andarci piano. Di errori da euforia in passato ne abbiamo fatti tanti [...] Un guadagno dell’indice di borsa del 38% da Capodanno ad oggi è un fenomeno positivo, anche se porta con sé alcune anomalie [...] I nostri indici salgono perché l’Italia è più affidabile ma anche perché tradizionalmente, quando sui mercati c’è molta liquidità disponibile, alla fine l’ondata rialzista raggiunge anche l’Italia. Ma quando gira il vento, la fragile Italia è in genere anche il primo dei Paesi dai quali l’ondata si ritira con gli effetti destabilizzanti che abbiamo già più volte sperimentato sulla nostra pelle. Ecco perché dovremmo spendere questi mesi tranquilli a costruire la diga di un’economia strutturalmente sana» (Massimo Gaggi).