Marcello De Cecco, La Repubblica, 07/07/1997., 7 luglio 1997
Riferisce Joseph Fitchett, caporedattore dell’ ”Herald Tribune”, di ritorno da un convegno tenuto a Bonn dalla German-American Foundation nei giorni scorsi, che «il fattore incarcerazione è spesso omesso nella presentazione dell’economia degli Stati Uniti perché le statistiche ufficiali dell’occupazione non prendono in alcuna considerazione gli uomini in età di lavoro che non lavorano perché sono in prigione o in libertà vigilata
Riferisce Joseph Fitchett, caporedattore dell’ ”Herald Tribune”, di ritorno da un convegno tenuto a Bonn dalla German-American Foundation nei giorni scorsi, che «il fattore incarcerazione è spesso omesso nella presentazione dell’economia degli Stati Uniti perché le statistiche ufficiali dell’occupazione non prendono in alcuna considerazione gli uomini in età di lavoro che non lavorano perché sono in prigione o in libertà vigilata. Il milione e mezzo di maschi carcerati e gli otto milioni di maschi in libertà vigilata rappresentano il dieci per cento circa della forza lavoro maschile americana. Essi rappresentano circa un terzo di tutti i giovani neri che abbandonano la scuola. Includendo questi numeri - prosegue Fitchett - e tenendo conto dei maschi in libertà vigilata che lavorano, il tasso di disoccupazione americano da circa il cinque per cento salirebbe fino a un numero a due cifre, vicino cioè al 12% di disoccupazione della Unione europea».