Marcello De Cecco, La Repubblica, 07/07/1997., 7 luglio 1997
Che razza di società è quella in cui il dieci per cento della forza lavoro maschile adulta è in carcere o in libertà vigilata e almeno un altro cinque per cento, ma forse molti di più, è pagato per difendere il resto della popolazione dai crimini dei primi? Che significa risparmiare sulle spese sociali per aggiungere uomini e armi pesanti alla dotazione di forze di polizia che rassomigliano sempre più a eserciti di repressione interna, e costringere i privati a organizzarsi le proprie costosissime reti di protezione fisica? A che serve tenere i giovani in una specie di limbo infantile fino ai diciotto anni, e magari fino a ventidue, per poi selezionarli, non in base alla cultura, ma solo all’intelligenza nativa (per quei pochi che ne hanno conservato qualche traccia) e finalmente insegnargli tutto in tre anni, a ritmi spaventosi? Non a caso le ”graduate schools” americane sono la pacchia di giovani europei e asiatici, che, provenendo ancora da società antiquate, familiste, inflessibili, sono stati convenientemente educati nel primo ventennio della propria vita che, come tutti sanno, è il tempo in cui si impara meglio, e si collocano, in tali scuole, invariabilmente ai primi posti
Che razza di società è quella in cui il dieci per cento della forza lavoro maschile adulta è in carcere o in libertà vigilata e almeno un altro cinque per cento, ma forse molti di più, è pagato per difendere il resto della popolazione dai crimini dei primi? Che significa risparmiare sulle spese sociali per aggiungere uomini e armi pesanti alla dotazione di forze di polizia che rassomigliano sempre più a eserciti di repressione interna, e costringere i privati a organizzarsi le proprie costosissime reti di protezione fisica? A che serve tenere i giovani in una specie di limbo infantile fino ai diciotto anni, e magari fino a ventidue, per poi selezionarli, non in base alla cultura, ma solo all’intelligenza nativa (per quei pochi che ne hanno conservato qualche traccia) e finalmente insegnargli tutto in tre anni, a ritmi spaventosi? Non a caso le ”graduate schools” americane sono la pacchia di giovani europei e asiatici, che, provenendo ancora da società antiquate, familiste, inflessibili, sono stati convenientemente educati nel primo ventennio della propria vita che, come tutti sanno, è il tempo in cui si impara meglio, e si collocano, in tali scuole, invariabilmente ai primi posti.