Specchio, 12/07/1997., 12 luglio 1997
Il materiale di cui sono fatte le bustine-filtro del tè ha buchi abbastanza grandi da permettere l’ingresso dell’acqua bollente ma sufficientemente piccoli da non lasciar passare alcuna fogliolina di tè
Il materiale di cui sono fatte le bustine-filtro del tè ha buchi abbastanza grandi da permettere l’ingresso dell’acqua bollente ma sufficientemente piccoli da non lasciar passare alcuna fogliolina di tè. Nessun tipo di carta comune potrebbe soddisfare questi requisiti. Il materiale dei filtri si ottiene sovrapponendo canapa di Manila (una lunga fibra naturale usata per le corde), e fibre termoplastiche buone per sigillare. Messe una sull’altra in due strati separati allo stato di miscuglio acquoso, il tessuto umido viene asciugato per compressione ottenendo così una struttura irregolare, simile a tessuto, con pori di varie dimensioni, che viene poi fatta scorrere su due file parallele attraverso la macchina confezionatrice. La fila di sopra sistema su quella di sotto, a intervalli regolari, la dose di tè occorrente. l punto di fusione è, ovviamente, superiore ai 100 gradi.