Susanna Schimperna, Liberazione, 16/07/1997., 16 luglio 1997
A proposito della manifestazione organizzata dalla rivista ”Re Nudo” e da Lotta Continua al Parco Lambro di Milano dal 26 al 29 giugno 1976: «Il delitto fu non accorgersi che il popolo ”renudista” era annoiato, arrabbiato, frustrato, povero e fuori di testa, e chiuderlo tutto in un campo di concentramento al cromo era come stivare trenta cavie un bel po’ su di giri in una scatola da scarpe, shakerare e poi stare a vedere che cosa succede
A proposito della manifestazione organizzata dalla rivista ”Re Nudo” e da Lotta Continua al Parco Lambro di Milano dal 26 al 29 giugno 1976: «Il delitto fu non accorgersi che il popolo ”renudista” era annoiato, arrabbiato, frustrato, povero e fuori di testa, e chiuderlo tutto in un campo di concentramento al cromo era come stivare trenta cavie un bel po’ su di giri in una scatola da scarpe, shakerare e poi stare a vedere che cosa succede. Tuoni fulmini e casino, ecco cosa successe, innescati dalle due lire di biglietto che bisognava pagare all’ingresso. Sprangate tra gruppi. Espropri nei supermercati vicini. Polizia. Lacrimogeni. La barba nera di Gigi Noia, kapetto dei servizi d’ordine. Eroina. Furti tra compagni. Dibattiti assurdi su chi ha i soldi e chi no, e su perché li ha o non li ha, e di chi è la colpa. Scazzi sui prezzi dei panini. Musica pietosa, tammuriate di gruppi impegnati napoletani, altro che Doors. Fu assaltato un camion frigorifero della Motta pieno di polli, lasciati poi nei fossi e alle mosche perché troppo congelati. Caccia al frocio. Caccia allo spacciatore. Caccia alle donne che andavano a pisciare e cagare, seguite di nascosto. Sulla collinetta di fronte alle buche dalle latrine si riunirono in cinquecento a urlare: ”Vogliamo la figa”» (Filippo Scòzzari a Susanna Schimperna)