Emanuele Novazio, La Stampa, 16/07/1997., 16 luglio 1997
stato un nazista convinto? «Si. Avevamo 7 milioni di comunisti, e la scelta era fra comunismo e nazionalsocialismo
stato un nazista convinto? «Si. Avevamo 7 milioni di comunisti, e la scelta era fra comunismo e nazionalsocialismo. Alla fine mi sono convinto che le rivoluzioni sono fatte da idealisti e gestite da sfruttatori». Hitler era idealista, dunque? «Senz’altro, almeno agli inizi. Il suo errore è stato quella faccenda con gli ebrei: se si fosse alleato con loro, la guerra sarebbe finita prima e l’avremmo vinta. L’altro grande errore è stato legarsi a Mussolini: senza l’Italia non avremmo avuto il problema africano».