Luigi M. Person che riporta il racconto di Matilde Schiff Giorgini, LíOsservatore Romano, 16/07/1997., 16 luglio 1997
Alessandro Manzoni «era solito convocare, la sera, gli amici. Se la spassava a discorrere sugli argomenti più vari
Alessandro Manzoni «era solito convocare, la sera, gli amici. Se la spassava a discorrere sugli argomenti più vari. Non amava i pettegolezzi: ma era al corrente delle cose del mondo. Sapeva ciò che era accaduto a questo e a quello. Se si trattava di disavventure toccate ad un amico, ne era addolorato. Sentiva profondamente l’amicizia: meno, e, secondo i casi per niente, la parentela. Se un amico ricorreva a lui per un aiuto, era compreso e confortato. Non sopportava i vanitosi. Lo mettevano di cattivo umore, lo facevano anche adirare. Se s’impuntava di non riceverli, nessuno lo smuoveva».