Ennio Caretto, Corriere della Sera, 17/07/1997, 17 luglio 1997
La convenienza di attribuire il delitto di Ocean Drive a un serial killer sta infatti in questo: se è un serial killer non c’è movente
La convenienza di attribuire il delitto di Ocean Drive a un serial killer sta infatti in questo: se è un serial killer non c’è movente. Se non c’è movente, non c’è niente da indagare o da scoprire. A parte, naturalmente, il medesimo serial killer. Si noti che l’ipotesi Cunanan è riportata già dai giornali di mercoledì 16 luglio, quelli usciti il giorno dopo l’omicidio. Citiamo dal boxino di prima pagina del ”Corriere”: «Secondo un portavoce dell’Fbi a Washington ”una delle piste possibili è anche quella di un serial killer gay, Andrew Cunanan”». Come poteva l’Fbi, dopo poche ore, fare già il nome dell’assassino? Tanto più che il delitto di Miami non assomigliava a nessuno di quelli che erano stati attribuiti fino a quel momento a Cunanan: il tenente della Marina Jeffrey Trail era stato ucciso a martellate in testa e l’architetto David Madson a bastonate. Quanto a Lee Miglin: «Andrew lo stordisce, lo lega, lo imbavaglia e lo porta nel garage: lo torturerà per più di un’ora con delle forbici e una sega elettrica. Poi consuma un pasto, si fa barba e doccia. Quindi finisce il lavoro uccidendo la sua vittima con una forbiciata al cuore». Nulla di tutto questo nell’assassinio di Versace: un uomo in calzoncini corti, maglietta grigia e cappelluccio da baseball lo accosta di spalle, lo chiama ad alta voce per verificare che sia italiano e quando quello si volta gli spara in testa. Vedendolo a terra lo finisce con un colpo alla tempia destra. Quindi si allontana a piedi. Potremmo citare centinaia di delitti identici a questo e sarebbero tutti definiti come azioni di killer professionisti. In nessun modo, invece, riusciremmo a trovare una minima parentela con gli altri quattro omicidi attribuiti a Cunanan. Come faceva allora l’Fbi ad accusare questo cosiddetto serial killer? Perché in un garage non lontano da Ocean Drive c’era un pick up rosso appartenuto all’ultima vittima di Cunanan il quale, ci è stato detto, aveva l’abitudine di ammazzare uno, rubargli la macchina e lasciare quest’auto a mo’ di firma sul luogo del delitto successivo. Solo che il pick up era parcheggiato nel garage all’angolo tra la tredicesima e la Collins avenue da almeno due mesi. E in due mesi nessuno lo aveva trovato. Mentre ci arrivarono in pochi minuti dopo che Versace venne ucciso.