Panorama, 31/07/1997, 31 luglio 1997
Ma l’Fbi lo voleva prendere? «L’Fbi non ha lanciato per tempo e con forza l’allarme sulla presenza di Cunanan nel Sud della Florida [
Ma l’Fbi lo voleva prendere? «L’Fbi non ha lanciato per tempo e con forza l’allarme sulla presenza di Cunanan nel Sud della Florida [...] Il 7 luglio il baldanzoso serial killer è venuto addirittura allo scoperto con il suo vero nome quando ha venduto a un banco dei pegni per 190 dollari una moneta d’oro rubata a una delle sue vittime. Come richiesto dalla legge, la manager di ”Cash on the Beach”, Vivian Oliva, ha fatto riempire un formulario a Cunanan, gli ha chiesto anche di mettere la sua impronta sul documento nonchè di firmare e dare l’indirizzo. Cosa che il giovane ha fatto senza protestare e con il suo sorriso d’ordinanza. Il giorno dopo, la Oliva ha spedito tutto alla polizia di Miami, ma il formulario è finito a ingrossare una pila di documenti tutti da esaminare ed è stato trovato solo all’indomani dell’omicidio di Versace [...] Quattro giorni dopo aver venduto la moneta, a mezzanotte, Cunanan si è presentato in un negozietto a 50 metri circa dal suo albergo, per acquistare un panino al tonno. Il cassiere di turno, Kenny Benjamin, lo ha subito riconosciuto e ha chiamato il 911. Risultato: la polizia gli ha fatto perdere tempo, Benjamin è stato bloccato al telefono per dieci minuti. Quando una pattuglia è arrivata al negozio, Cunanan se n’era già andato da cinque minuti con il suo panino [...] Il giorno dopo l’omicidio, il 16 luglio, la Oliva si è presentata ai detective di Miami e ha mostrato il documento firmato da Cunanan con l’indirizzo dell’albergo. I poliziotti sono volati al Normandy, hanno aperto le 65 stanze, ma, non trovando il killer, se ne sono andati senza sequestrare il registro né tantomeno sigillare la camera 322, abitata da Cunanan. Sono dovuti passare altri due giorni per far tornare la polizia sul posto».