M.Mag., IL Sole-24 Ore, 24/07/1997; Sergio Luciano, Il Sole-24 Ore, 24/07/1997., 24 luglio 1997
Schiacciata dal peso di 6.000 miliardi di debiti Sicilcassa ha bisogno di un intervento di salvataggio da parte del Banco di Sicilia (che è un istituto pubblico e salverà eventualmente Sicilcassa con denaro pubblico, cioè di tutti: del resto è la stessa procedura che si è seguita con il Banco di Napoli)
Schiacciata dal peso di 6.000 miliardi di debiti Sicilcassa ha bisogno di un intervento di salvataggio da parte del Banco di Sicilia (che è un istituto pubblico e salverà eventualmente Sicilcassa con denaro pubblico, cioè di tutti: del resto è la stessa procedura che si è seguita con il Banco di Napoli). Problemi connessi all’operazione: i sindacati si oppongono con tutte le loro forze ai duemila licenziamenti che sembrerebbero inevitabili; serve un impegno finanziario del fondo interbancario stimato in 1.100 miliardi di lire; data la lentezza della giustizia civile, una banca in crisi non può recuperare i crediti incagliati perché i procedimenti durano quindici anni e costano più di quanto fruttano, ecc.