Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  luglio 30 Mercoledì calendario

E il caso, di nuovo francese, del pensionato che ferì uno dei monelli che, periodicamente, gli rompevano i vetri (con nonché altri accessori, con urla e lazzi)? Eccesso di difesa della privacy, senza dubbio

E il caso, di nuovo francese, del pensionato che ferì uno dei monelli che, periodicamente, gli rompevano i vetri (con nonché altri accessori, con urla e lazzi)? Eccesso di difesa della privacy, senza dubbio. Ma, poiché di stress si può morire, non è così strano che di protervia e d’idiozia si possa restare feriti. Contro la confusione introdotta da Cesare Beccaria (e non rilevata abbastanza dai suoi estimatori, fra i quali non si può certo annoverare Kant), pena e difesa sociale sono due cose radicalmente diverse. Lo Stato deve riservarsi l’esclusività dell’azione penale, ma dev’essere molto indulgente verso chi si difende da sé, in tutti quei casi in cui la difesa dello Stato è inefficace; o perché non arriva in tempo, o perché si affida a un’azione deterrente della pena, che è molto scarsa, anche, in particolare, in quel 3 per cento di furti per cui, di fatto, la pena viene irrogata.