Michele Smargiassi, La Repubblica, 22/07/1997, 22 luglio 1997
Una sera lungo un’autostrada tedesca gli rapinano tutto il campionario: «Ci avevo investito tutto, non assicurato, perché in quel mondo si fanno poche cose in regola»
Una sera lungo un’autostrada tedesca gli rapinano tutto il campionario: «Ci avevo investito tutto, non assicurato, perché in quel mondo si fanno poche cose in regola». Un incerto del mestiere che si muta in catastrofe: le banche si spaventano, vogliono indietro i prestiti «entro 72 ore», allora bisogna vendere tutto, appartamenti e proprietà, tappare i buchi, rimanere senza soldi è solo il primo gradino della scala a precipizio, si rompe il rapporto con la famiglia, muore il padre, «per sei mesi non esco di casa, stordito, un giorno passo sei ore davanti al forno a chiedermi se devo girare la chiavetta del gas». Vende anche la prima casa. Si tiene solo la vecchia Ford Skorpio, relitto dei tempi grassi, senza bollo né assicurazione, che diventa il suo tetto, fino a quando gliela sequestrano. Ed eccolo diventato un dropout, un emarginato.