Luca Lippera, il Messaggero, 26/07/1997, 26 luglio 1997
Sorridente e tranquillo come sempre, Paolo Panattoni, verso l’una esce dalla sala cataloghi per andare a casa
Sorridente e tranquillo come sempre, Paolo Panattoni, verso l’una esce dalla sala cataloghi per andare a casa. «Male non fare, paura non avere... – dice, citando un proverbio – La cicatrice resterà. Ma credo che, alla fine, tutto passerà. La giustizia farà il suo corso». Maria Urilli, nella segreteria, non riesce ancora a capacitarsi. La Alletto – c’è solo sua parola – sostiene di averle detto ciò che sarebbe accaduto il 9 maggio nella Stanza 6. «Non si capisce perché – dice la Urilli, una donna sulla cinquantina, tutta d’un pezzo – mi ritrovo coinvolta in una storia senza averne mai saputo nulla...».