Mario Baudino, La Stampa, 23/07/1997, 23 luglio 1997
Neanche per sogno: Michele Serra, nella sua rubrica sull’’Unità”, lo rilancia in un inciso, parlando di Berlusconi, costruendo una poesiola satirica che prende spunto da un verso di Alba Festiva, il primo componimento di Myricae (la raccolta uscita in successive edizioni tra il 1891 e il 1903)
Neanche per sogno: Michele Serra, nella sua rubrica sull’’Unità”, lo rilancia in un inciso, parlando di Berlusconi, costruendo una poesiola satirica che prende spunto da un verso di Alba Festiva, il primo componimento di Myricae (la raccolta uscita in successive edizioni tra il 1891 e il 1903). Là era il suono delle campane, qui la voce di Berlusconi: «Voce argentina, adoro/il cantico sonoro/quando nel vespro insisti/a dire ”stalinisti”». Ma Serra non si limita a una parodia. Proclama che per lui Pascoli è «il Sommo Poeta».