Massimo Giannini, La Stampa, 11/07/1997, 11 luglio 1997
«Per la mia impresa il lavoro di un operaio costa 51,1 milioni a Bergamo, 50,2 milioni a Fabriano e 50,9 milioni a Caserta, con in più l’assenteismo (12,4% a Sud contro il 9,7% al Nord) e il trasporto
«Per la mia impresa il lavoro di un operaio costa 51,1 milioni a Bergamo, 50,2 milioni a Fabriano e 50,9 milioni a Caserta, con in più l’assenteismo (12,4% a Sud contro il 9,7% al Nord) e il trasporto. Chi me lo fa fare a dar lavoro nel Sud se non si compensano questi svantaggi? E poi, senta, io non conosco alcun Paese al mondo dove il costo del lavoro è uguale dappertutto: negli Usa le retribuzioni reali variano, tra una zona e l’altra, da un minimo di 14,1 a un massimo di 35,1 dollari l’ora» (Vittorio Merloni).