Stefano Malatesta, La Repubblica, 12/07/1997, 12 luglio 1997
«Andare in motocicletta non sostituisce la necessità d’avventura, è l’avventura stessa. T.E. Lawrence, l’autore dei "Sette pilastri della saggezza" correva su una Brough Superior ad una velocità delirante, a volte in competizione con un aereo in volo sopra di lui, convinto che un’idea di libertà morale implicasse anche quella libertà fisica
«Andare in motocicletta non sostituisce la necessità d’avventura, è l’avventura stessa. T.E. Lawrence, l’autore dei "Sette pilastri della saggezza" correva su una Brough Superior ad una velocità delirante, a volte in competizione con un aereo in volo sopra di lui, convinto che un’idea di libertà morale implicasse anche quella libertà fisica. E scrisse da qualche parte che una motocicletta vivace, con una goccia di sangue nel motore, era meglio di tutte le cavalcature animali di questa terra, perché diventava una necessaria estensione delle nostre facoltà e allo stesso tempo alludeva all’eccesso. Eppure Lawrence aveva cavalcato i nobilissimi "mehari", i dromedari da corsa e da guerra, quando era andato all’attacco dei turchi con i suoi amici arabi tagliatori di gole».