Bruno Vecchi, L’Unit, 30/07/1997, 30 luglio 1997
Che la povera Lovelace dovesse passare per un fenomeno da baraccone, era quasi scontato. E lei, volente o nolente, ci aveva messo del suo: « stato un mangiatore di spade a spiegarmi come si poteva ingoiare la lama fino all’elsa
Che la povera Lovelace dovesse passare per un fenomeno da baraccone, era quasi scontato. E lei, volente o nolente, ci aveva messo del suo: « stato un mangiatore di spade a spiegarmi come si poteva ingoiare la lama fino all’elsa. Mi sono allenata per giorni e, quando mi sono sentita pronta, ho sperimentato la mia tecnica con un amico». Folgorato dal ”miracolo”, un altro amico, il manager Chuck Traynor - un maneggione legato alla mafia -, l’aveva costretta a pugni e calci a replicare davanti alla macchina da presa. Quanto alla mafia, i fratelli Perainos cacciarono i 25 mila dollari necessari alla produzione. Nel giro di pochi mesi ne guadagnarono 25 milioni. Ma il ”miracolo” di Linda finì anche per sconvolgere una quieta massaia inglese, che nel tentativo di imitarla rischiò di soffocare. Portato il film in giudizio, per gravi lesioni personali, perse la causa. «Chi cerca di imitare quello che succede sullo schermo, senza avere la preparazione di un attore, lo fa a suo rischio e pericolo», sentenziò il giudice. Non senza un pizzico di crudele humour anglosassone. Crudele e senza humour, invece, è stata la vita con Linda Marciano, in arte Lovelace. E chissà se il prossimo film di Ron Howard sulla sua vita le renderà giustizia. Congelato nella sua piccola storia di soprusi e violenze, invece Gola profonda si è vendicato con gli interessi. Fino a diventare Storia. Già, perché c’è poco da fare, nelle 19.900 lire del prezzo della cassetta, rivista inclusa, finirete per portarvi a casa (se vorrete) anche un frammento di passato. Che il buio del tempo ha ingoiato. Fino all’elsa.