Marcello De Cecco, 26/07/1997, 26 luglio 1997
Nei primi sei mesi del 1997 la produzione di automobili in Italia è aumentata del 7 per cento. Grande la felicità del produttore nazionale che confronta i dati del 1997 con le vacche magrissime degli ultimi cinque anni
Nei primi sei mesi del 1997 la produzione di automobili in Italia è aumentata del 7 per cento. Grande la felicità del produttore nazionale che confronta i dati del 1997 con le vacche magrissime degli ultimi cinque anni. E con quelle addirittura scheletriche del secondo semestre 1996, quando per l’appunto furono solo gli incentivi francesi alla rottamazione, e il cambio debole, a salvare Torino da una catastrofe produttiva e occupazionale di proporzioni bibliche. Quest’anno, invece, il produttore nazionale ha restaurato il conto economico, accontentandosi di vendere il 7 per cento di automobili in più. Ma delle 814.000 automobili prodotte in Italia nel primo semestre 1997, 278.579 sono state esportate. Questo vuol dire che il produttore nazionale ne ha vendute in Italia poco più di cinquecentomila. Che non sarebbe un brutto risultato, se non lo si confrontasse con il 1.312.400 di automobili vendute nel nostro paese nello stesso periodo. Che sono il 31,3 per cento in più delle macchine vendute nel primo semestre 1996. Così, anche se i plauditores abituali gridano al miracolo, la quota di automobili di produzione nazionale vendute in Italia è scesa al 38 per cento.