Marcello De Cecco, 26/07/1997, 26 luglio 1997
Ottimo, come risultato europeo. Abbiamo restituito il piacere che ci avevano fatto lo scorso anno i francesi
Ottimo, come risultato europeo. Abbiamo restituito il piacere che ci avevano fatto lo scorso anno i francesi. Ma anche il fisco italiano è soddisfatto. Gli incentivi hanno reso di più di quanto sono costati. Né si lagna la Fiat, che ha rimpannucciato il conto economico e lancia grandi iniziative di world car. Ma conta sempre meno sul mercato di casa. D’altro canto, come avrebbe potuto il nostro produttore unico fidarsi di incentivi di durata annuale per cercare di riconquistare quote del mercato nazionale? Ormai il 30 per cento di produzione che destina all’export serve da polizza di assicurazione per i tempi bui, e da esso non può distogliere più di cinquanta-sessantamila macchine, come ha fatto quest’anno, per servire i clienti nostrani. Dopo aver convinto i propri concessionari a cercare la fortuna in altre alcove, non può cercare adesso, a caro prezzo, di riconquistarli solo perché il governo ha deciso di lanciare un’ annata di incentivi.