Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  luglio 26 Sabato calendario

A ben guardare, appare chiaro che l’incentivazione fiscale dell’acquisto di automobili mediante la rottamazione è una misura di politica economica squisitamente latina

A ben guardare, appare chiaro che l’incentivazione fiscale dell’acquisto di automobili mediante la rottamazione è una misura di politica economica squisitamente latina. L’hanno introdotta i governi di Italia, Francia e Spagna. Come spesso nelle cose d’Europa, cospicui beneficiari ne sono stati però i produttori tedeschi e giapponesi. Tralasciando questi ultimi, che non fanno la politica economica del nostro continente, ci diverte, per modo di dire, la posizione tedesca pronta a deplorare la sregolatezza fiscale dei latini, per poi servirsene per mantenere i livelli produttivi della propria industria automobilistica. Approfittando pure della debolezza del marco, per aiutare l’export, mentre addossano ai latini scioperati la colpa della futura presunta inaffidabilità dell’Euro.