Marcello De Cecco, 26/07/1997, 26 luglio 1997
I governi delle nazioni latine, se sapessero far valere le proprie ragioni, dovrebbero esigere dalla Germania l’introduzione di un incentivo alla rottamazione per il 1998
I governi delle nazioni latine, se sapessero far valere le proprie ragioni, dovrebbero esigere dalla Germania l’introduzione di un incentivo alla rottamazione per il 1998. il suo turno dopotutto. Ma non c’è molto da sperare. Grazie al deprecabile, ma indispensabile, marco debole, i produttori tedeschi di automobili stanno esportando tutto l’esportabile con fior di profitti, e poco si curano del mercato interno che langue. Americani, russi, centro-europei e asiatici hanno riscoperto il gusto di Mercedes e BMW, ma anche di Volkswagen Audi Opel e Ford, ora che si possono avere a prezzi imbattibili. Perché dovrebbe, il governo tedesco, restituire il favore ai latini? Gli incentivi, dopotutto, essi li hanno introdotti per motivi interni, non per far piacere alla Germania. A questo punto, vista la persistente asfissia del mercato dell’ usato e la prossima fine del boom indotto dagli incentivi, persino se questi sono reiterati (visto che essi sono serviti solo a far anticipare acquisti, che altrimenti si sarebbero distribuiti su parecchi anni) rilancio la mia proposta di premiare la rottamazione tout court di macchine vecchie. Almeno le macchine vecchie sono tutte ormai «italianizzate».