Igor Man, La Stampa, 30/07/1997, 30 luglio 1997
E tuttavia nei paesi musulmani il destino dell’imputato ritenuto colpevole dalla corte, dipende in ultima istanza dalla famiglia della vittima
E tuttavia nei paesi musulmani il destino dell’imputato ritenuto colpevole dalla corte, dipende in ultima istanza dalla famiglia della vittima. Nel caso che ci interessa se la madre di Yvonne non potrà pronunciarsi, affetta com’è dal morbo di Alzheimer, a stabilire se Deborah e Lucille, una volta condannate, dovranno avere la testa mozzata oppure essere graziate, sarà un congiunto «scelto dalla magistratura australiana», in ogni caso non il fratello della vittima, Frank. Questo perché, spiegano a Ryad quei giudici, il fratello non è menzionato nel testamento dell’uccisa e, soprattutto, ha già dichiarato di volere la morte delle colpevoli. Insomma, Frank non garantisce, pei giudici sauditi, quella serenità postulata da Maometto: «compagna indissolubile della giustizia e della misericordia».