Roberto Beretta, Avvenire, 31/07/1997, 31 luglio 1997
Un presidente che governa i monarchici... Non è l’unica contraddizione in un popolo che, 50 anni dopo, non si perita di continuare - graniticamente - ad aspettare Sua Maestà
Un presidente che governa i monarchici... Non è l’unica contraddizione in un popolo che, 50 anni dopo, non si perita di continuare - graniticamente - ad aspettare Sua Maestà. Per il resto, però, il programma è lineare. Riforma della Costituzione? «Vogliamo abrogare l’articolo che prescrive l’eternità di questa repubblica». Federalismo? «Noi siamo per l’Italia una, come l’hanno fatta i Savoia». Bicamerale? «Non ci riguarda. Il nostro progetto è il ritorno del re». Non solo: i monarchici hanno inventato il ”Coordinamento per disoccupati a reddito zero” di Torino, si presentano regolarmente alle amministrative del Piemonte (6 mila voti nell’ultima tornata), e rivendicano la paternità della legge che consente la detrazione fiscale delle offerte ad enti no profit. Insomma, i seguaci del re ci tengono molto ad apparire vivi e attivi. E, soprattutto, non chiamateli ”nostalgici”.