Roberto Beretta, Avvenire, 31/07/1997, 31 luglio 1997
Anche perché non era facile intendersi con gli ayatollah. Vuole spiegare cosa invece cambierebbe per noi un Savoia? «Anzitutto sarebbe una questione di giustizia: vogliono dare il voto ai marocchini e ai Savoia niente? Poi, certo, non basta un re per capovolgere la situazione
Anche perché non era facile intendersi con gli ayatollah. Vuole spiegare cosa invece cambierebbe per noi un Savoia? «Anzitutto sarebbe una questione di giustizia: vogliono dare il voto ai marocchini e ai Savoia niente? Poi, certo, non basta un re per capovolgere la situazione. Ma essere monarchici è vedere le cose sotto un punto di vista diverso. La scuola, ad esempio: ho chiesto di istituire una commissione per analizzare in anticipo le professioni più utili nel futuro. La disoccupazione: anziché le 40 ore di lavoro settimanali, ho proposto di farne 44 con la stessa paga e il di più destinarlo a nuove fabbriche per i giovani. Questi sono i veri problemi: sanità, pensioni, lavoro. Glielo dico io, che se il principe Vittorio Emanuele garantisse un milione di posti in più, mezz’Italia diverrebbe monarchica».