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 1997  luglio 27 Domenica calendario

«Ancora si racconta, sotto gli ombrelloni, il ”fattaccio” avvenuto pochi chilometri a sud, a Cattolica

«Ancora si racconta, sotto gli ombrelloni, il ”fattaccio” avvenuto pochi chilometri a sud, a Cattolica. ”Io c’ero, una mattinata indimenticabile...”. Succede questo. Come ogni giorno, i vigili arrivano, e bloccano qualche senegalese. Costoro - sono le dieci del 12 luglio - si arrabbiano. Sono stanchi di andare ogni giorno in spiaggia, farsi sequestrare tutto, tornare al magazzino dei fornitori (italiani) comprare ancora merce e farsela portare via di nuovo. ”E sa allora cos’hanno fatto? Si sono ammutinati. Erano quaranta, ed hanno sequestrato due pedalò. Hanno caricato sopra la loro merce, e sono entrati in acqua, fino alla cintola”. Scatta l’allarme grande e generale. Intervengono altri vigili, poliziotti, carabinieri, Guardia di Finanza ed anche - siamo in spiaggia - la Capitaneria di porto. A coordinare tanta operazione arrivano addirittura il questore e il comandante dei carabinieri di Rimini. Cordone di vigili all’altezza della seconda fila d’ombrelloni, e dietro capitaneria e polizia. ”Sembrava la pubblicità delle Pagine Gialle”. ’Cosa volete? Tornate a riva?’. ’Vogliamo tenere la nostra merce, vogliamo lavorare’”. Ore sotto il sole; con migliaia di curiosi che non si perdono un fotogramma. Forse per paura che i senegalesi, a nuoto o con i pedalò - ma sono quaranta ed i mosconi soltanto due - fuggano in Croazia, arrivano dal mare anche due motovedette. I mezzi ci sono, perché non usarli? C’è chi rinuncia al pranzo, per non perdersi l’avventura. Su ordine del questore, alle 14, scatta la carica. Ma è difficile mantenere l’ordine pubblico tra le onde. I poliziotti in mutande e con manganello si avvicinano agli ammutinati, e questi per difendersi lanciano elefantini di legno. Chi ha filmato la scena, ha fatto una fortuna. Dopo tre o quattro lanci i senegalesi si arrendono, e si lasciano sequestrare tutto. Vengono portati in questura, e ”identificati dall’ufficio stranieri”. I clandestini vengono espulsi, gli altri possono tornare a fare la fame. I villeggianti possono tornare all’hotel. ”Scusi il ritardo, signora Maria. Ma abbiamo visto una scena...”».