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 1997  luglio 27 Domenica calendario

Tra i mega-yacht di questa stagione la Croce del Sud dei Mentasti, proprietari della San Pellegrino, «splendida goletta a tre alberi di quarantadue metri, dimora estiva galleggiante della famiglia dal lontano 1931, quando venne varata»; «è bene ricordare anche lo Skagerak, un due alberi di trenta metri costruito per Hitler nel 1939, poi divenuto barca di proprietà della famiglia Ranucci», oggi usato da Raffaele Ranucci, capo del Comitato per le Olimpiadi di Roma del 2004; Toi et Moi dell’imprenditore Massimo Gatti, «villa navigante intesa come residenza non sostituibile», mega yacht di 40 metri con lo scafo dipinto di blu che al momento del varo, all’inizio degli anni Ottanta, fece scalpore perché era il primo al mondo con la piscina Jacuzzi in coperta; il 40 metri F-100 dell’avvocato Agnelli «rassomiglia a una nave oceanografica per il colore grigio e l’aspetto spartano»; lo Shergar dell’Aga Khan, propulsione a reazione per una velocità di ottanta chilometri l’ora; infine il Pacha III di Carolina di Monaco, «un elegante vaporetto inglese di trentasei metri degli anni Trenta, tutto verde con la ciminiera gialla»

Tra i mega-yacht di questa stagione la Croce del Sud dei Mentasti, proprietari della San Pellegrino, «splendida goletta a tre alberi di quarantadue metri, dimora estiva galleggiante della famiglia dal lontano 1931, quando venne varata»; «è bene ricordare anche lo Skagerak, un due alberi di trenta metri costruito per Hitler nel 1939, poi divenuto barca di proprietà della famiglia Ranucci», oggi usato da Raffaele Ranucci, capo del Comitato per le Olimpiadi di Roma del 2004; Toi et Moi dell’imprenditore Massimo Gatti, «villa navigante intesa come residenza non sostituibile», mega yacht di 40 metri con lo scafo dipinto di blu che al momento del varo, all’inizio degli anni Ottanta, fece scalpore perché era il primo al mondo con la piscina Jacuzzi in coperta; il 40 metri F-100 dell’avvocato Agnelli «rassomiglia a una nave oceanografica per il colore grigio e l’aspetto spartano»; lo Shergar dell’Aga Khan, propulsione a reazione per una velocità di ottanta chilometri l’ora; infine il Pacha III di Carolina di Monaco, «un elegante vaporetto inglese di trentasei metri degli anni Trenta, tutto verde con la ciminiera gialla». Tra le new entry il Te Vega, splendida goletta anni Venti di 42 metri di Callisto Tanzi, il proprietario della Parmalat, ed il 96 metri di un industriale tessile statunitense.