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 1997  luglio 31 Giovedì calendario

Conseguenze dell’attentato: le autorità israeliane hanno chiuso le frontiere con la Cisgiordania e la striscia di Gaza e impedito a migliaia di palestinesi di recarsi al lavoro nello Stato ebraico; il premier israeliano Netanyahu ha accusato Arafat di «non fermare la mano assassina dei terroristi islamici» (l’attentato è il secondo da quando il leader conservatore ha preso il potere); la posizione di Arafat s’è ulteriormente indebolita: ora è attaccato da molti intellettuali della sua parte e dagli ultrà religiosi d’Israele, di fatto alleati degli ultrà palestinesi

Conseguenze dell’attentato: le autorità israeliane hanno chiuso le frontiere con la Cisgiordania e la striscia di Gaza e impedito a migliaia di palestinesi di recarsi al lavoro nello Stato ebraico; il premier israeliano Netanyahu ha accusato Arafat di «non fermare la mano assassina dei terroristi islamici» (l’attentato è il secondo da quando il leader conservatore ha preso il potere); la posizione di Arafat s’è ulteriormente indebolita: ora è attaccato da molti intellettuali della sua parte e dagli ultrà religiosi d’Israele, di fatto alleati degli ultrà palestinesi. Netanyahu preferirebbe un altro partner nelle trattative, possibilmente più intransigente, così da poter scongiurare ogni possibile accordo.