Giuseppe DíAvanzo, La Repubblica, 02/08/1997., 2 agosto 1997
Signor Mutolo (un pentito - ndr.), è stato approvato il nuovo articolo 513. Il procuratore Caselli sostiene che può pregiudicare le inchieste sulla Mafia
Signor Mutolo (un pentito - ndr.), è stato approvato il nuovo articolo 513. Il procuratore Caselli sostiene che può pregiudicare le inchieste sulla Mafia. Qual’è la sua opinione? «Io penso che questo 513 va bene. Se ho ben capito, il collaboratore non può avvalersi della facoltà di non rispondere... Questo è sacrosanto. Io accuso un altro. Quest’altro deve avere il diritto di contrastarmi con i suoi avvocati e io ho il dovere di rispondere. E poi le confesso una cosa...» Dica. «Essere interrogato dagli avvocati della difesa serve anche al collaboratore. Quelli stanno lì, ti fanno le domande e, se sono buone domande, i tuoi ricordi diventano più precisi, le tue spiegazioni più chiare. E allora correggi le cose non esatte che hai potuto dire. Eppoi, un collaboratore che fa scena muta al processo, che collaboratore è? No, quell’articolo 513, per me, è un sacrosanto dovere. Magari può non funzionare per i testimoni qualsiasi». (Gaspare Mutolo a Giuseppe D’Avanzo)