D. Ta., Corriere della Sera, 18/06/1997., 18 giugno 1997
L’Opec continua a perdere quote, potere e denaro. Negli ultimi sei mesi i prezzi del ”crudo” sono scesi del 25%
L’Opec continua a perdere quote, potere e denaro. Negli ultimi sei mesi i prezzi del ”crudo” sono scesi del 25%. Nel mondo c’è una sovrapproduzione di 1,5 milioni di barili al giorno e non c’è produttore disposto ad estrarre un po’ meno petrolio. Gli 11 paesi che aderiscono al cartello (arabi, africani e sudamericani) estraggono solo il 37% del petrolio mondiale e faticano ad influenzare i prezzi: dovrebbero estrarne al massimo 25,033 milioni di barili al giorno, invece ne estraggono 27. Il Venezuela, di fatto ormai fuori dal cartello, estrae tutto quel che può. La International Energy Agency prevede che quest’anno la produzione mondiale supererà del 2% la domanda. Il ”crudo” americano a gennaio si scambiava a più di 26 dollari. A metà giugno stava tra 20 e 17. Nei prossimi due anni potrebbe scendere fino a 14.