Vittorio Zucconi, La Repubblica, 06/08/1997, 6 agosto 1997
Era il 4 dicembre del 1995, meno di due anni or sono. Sul ”Washington Post”, un lettore appena rientrato da Parigi scriveva, umiliato e furibondo, al direttore: «Alcuni ristoratori in Francia hanno rifiutato di accettare i miei dollari perché dicono che la moneta Usa è troppo debole e destinata a calare ancora e loro non vogliono incassare cartaccia
Era il 4 dicembre del 1995, meno di due anni or sono. Sul ”Washington Post”, un lettore appena rientrato da Parigi scriveva, umiliato e furibondo, al direttore: «Alcuni ristoratori in Francia hanno rifiutato di accettare i miei dollari perché dicono che la moneta Usa è troppo debole e destinata a calare ancora e loro non vogliono incassare cartaccia. Dove andremo a finire?» Oggi è il 6 agosto del 1997 e abbiamo la risposta all’angosciato quesito del turista americano: i ristoratori francesi sono più abili con le salse che con la finanza internazionale. Quel dollaro che essi avevano respinto con gallica arroganza è passato, in 21 mesi dal rango di ”cartaccia” all’essere quello che una sobria agenzia di notizie britannica, la Reuters, ha definito ieri, dopo l’ennesima carica contro la mandria delle altre valute, Racing Bull, toro scatenato.