Vittorio Zucconi, La Repubblica, 06/08/1997, 6 agosto 1997
Alla fine, come accade in una vera economia di mercato come questa americana, le due strade, la strada del paesello nella prateria e la strada dei finanzieri a Manhattan, convergono
Alla fine, come accade in una vera economia di mercato come questa americana, le due strade, la strada del paesello nella prateria e la strada dei finanzieri a Manhattan, convergono. Per tutti, rimane al fondo la convinzione profonda, ideologica, che il mercato abbia sempre ragione, che il meglio che un governo possa fare, in materia di economia, è togliersi dai piedi di chi produce, lavora e investe, che il dollaro valga semplicemente quel che gli acquirenti sono disposti a pagarlo, oggi molto, domani meno, dopodomani chissà. E come la globalizzazione dei prodotti non ha affatto nuociuto all’America, così la globalizzazione dei mercati finanziari non possa che far bene al «toro scatenato» e a chi, piccolo bottegaio o grande argentiere, lo cavalca.