Orio Caldiron, Il Mattino, 03/08/1997, 3 agosto 1997
Con i pochi soldi che guadagna, Totò può frequentare i teatrini dove si esibisce il fantasista Gustavo De Marco e nelle periodiche ne fa l’imitazione, ricevendo applausi a non finire
Con i pochi soldi che guadagna, Totò può frequentare i teatrini dove si esibisce il fantasista Gustavo De Marco e nelle periodiche ne fa l’imitazione, ricevendo applausi a non finire. Davanti allo specchio prova le varie espressioni e si accorge che la sua faccia sembra di gomma, può assumere qualsiasi deformazione. Anche il corpo, braccia, gambe, collo sono come disarticolati e lui è il primo a divertirsi delle sue invenzioni.