Orio Caldiron, Il Mattino, 03/08/1997, 3 agosto 1997
Tornato a casa, Totò annuncia ai genitori che ha deciso di seguire la sua vocazione. La disapprovazione è generale
Tornato a casa, Totò annuncia ai genitori che ha deciso di seguire la sua vocazione. La disapprovazione è generale. Anche suo padre, che dopo la morte del vecchio marchese si è riavvicinato ad Anna che sposerà il 24 febbraio 1921, si dichiara ferocemente contrario. Totò segue la sua strada da solo e per non gravare sul bilancio familiare si unisce a compagnie di second’ordine. Si presenta all’impresario Eduardo D’Acierno e comincia a lavorare in piccoli teatri periferici imitando le macchiette di De Marco. Ma le sue esibizioni sono spesso accolte con fischi e Totò, già di carattere triste e malinconico, viene preso da crisi depressive. Con lui si aggirano allora per gli stessi teatri altri attori e musicisti che diventarono famosi come Eduardo e Peppino De Filippo, Armando Fragna, Cesare Bixio. Le recite «staccate» si tengono nei teatrini di Aversa, Torre del Greco e Castellammare il sabato e la domenica. Sono due sole rappresentazioni in cui ognuno si esibisce a modo suo. Chi fa la prosa, chi il varietà, chi suona in orchestra.