Roberto Ippolito, La Stampa 12/08/1997., 12 agosto 1997
Un barile di petrolio equivale a 158,984 litri. La parola ”brent” ha, secondo lo Zingarelli, etimologia ignota e significa semplicemente ”petrolio greggio”
Un barile di petrolio equivale a 158,984 litri. La parola ”brent” ha, secondo lo Zingarelli, etimologia ignota e significa semplicemente ”petrolio greggio”. «La quotazione del brent, soggetta alle oscillazioni del dollaro (moneta usata quasi senza eccezioni nel mondo per le compravendite di greggio), è riferita al momento in cui il barile è caricato sulla nave. Naturalmente si sottoscrivono contratti per ritirare il greggio a prezzi prefissati, più alti o più bassi, perché basati sulla media di un periodo. Esistono i futures, contratti per consegne posticipate regolamentati nell’ambito di una Borsa. Il barile estratto nel mare del Nord è destinato soprattutto ai paesi della costa atlantica europea. E in parte al Mediterraneo, che si rifornisce da diverse aree a cominciare da Libia ed Egitto. Il brent arriva così nelle raffinerie, gli stabilimenti che trasformano il greggio in prodotti petroliferi per l’autotrazione, il riscaldamento, le centrali elettriche o l’industria chimica [...] L’Agip può lavorare un barile di brent in Sicilia, nelle raffinerie di Priolo o Gela, e anche in quella di Milazzo (posseduta insieme alla Kuwait Petroleum). Dalla Sicilia la benzina raggiunge, ancora via nave, depositi sparsi in tutt’Italia».