Roberto Gervaso, Il Messaggero, 10/08/1997., 10 agosto 1997
L’età del sistema solare? «Quattro-sei miliardi di anni». Vivrà a lungo la stella più vicina a noi? «Almeno altri cinque miliardi di anni»
L’età del sistema solare? «Quattro-sei miliardi di anni». Vivrà a lungo la stella più vicina a noi? «Almeno altri cinque miliardi di anni». Dopodiché? «Comincerà a invecchiare, a espandersi, diventerà una gigante rossa. Al centro aumenterà la temperatura, producendo molta più energia di quanta ne produca oggi». Perché? «Perché, invece di bruciare idrogeno, brucerà elio». E poi? «L’aumento di temperatura farà si che, per restare in equilibrio termico, cioè per disperdere tutta l’energia sviluppata al centro, il sole dovrà espandere, dilatando di circa duecento volte il suo raggio». Quindi? «Ingloberà l’orbita della Terra, che sparirà in un fiat. Questo inviluppo si disperderà nello spazio intestellare». E che cosa resterà? «Il nocciolo centrale, cioè una stella molto piccola e molto calda, chiamata nana bianca». Il nostro pianetà vivrà a lungo? «Al massimo altri cinque miliardi di anni. E sa perché?» Perché? «Perché quando il Sole diventerà una gigante rossa, la Terra verrà inglobata al suo interno, diventando gassosa in un attimo». (Margherita Hack a Roberto Gervaso).