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 1997  agosto 10 Domenica calendario

Il Poeta, notoriamente parsimonioso, civetto e birbone, rimette in macchina lo stesso fogliolino di Contini, e si appella alla caritas femminile: «Carissima, i versi che precedono furono scritti con vari errori da Gianfranco

Il Poeta, notoriamente parsimonioso, civetto e birbone, rimette in macchina lo stesso fogliolino di Contini, e si appella alla caritas femminile: «Carissima, i versi che precedono furono scritti con vari errori da Gianfranco. Egli pensa che manchi una parola ma non dice dove. Forse si potrebbe saltare dal primo distico a «dove potremo occultare»? Se c’è un’altra soluzione La prego di farmelo sapere d’urgenza; Io non ho copia fedele dell’originale. Saluti affettuosi [sic] da Gina». In mancanza dell’originale che non sa riprodurre fedelmente se stesso, il circolo si chiude in casa Contini, il quale, forse in piedi e con un lapis spuntato, scrive in due temi, nello spazio d’un mattino, due appunti in successione. Il primo (topograficamente il secondo) dice: «lascerei così come lui suggerisce»; il secondo (topograficamente il primo) dice: «del resto sono due versi brutti».