Davide Paolini, Il Sole 24 ore, 23/07/1997, 23 luglio 1997
How do you say ”pizza” in italian»? Così si è rivolto a un collegio italiano, durante un convegno a Bologna, un professore americano
How do you say ”pizza” in italian»? Così si è rivolto a un collegio italiano, durante un convegno a Bologna, un professore americano. Questa ”gag” divertente, ma effettivamente accaduta, fotografa il fenomeno di questa popolare specialità gastronomica, oggi di grandissima attualità a seguito dell’ iniziativa del sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, di difenderne la napoletanità. Quale sia l’origine storico-territoriale della vera pizza napoletana e pure di quella ”margherita”, ritengo non ci siano dubbi, ma purtroppo siamo ormai in presenza di una specialità senza frontiere. La pizza è un piatto apolide, così come lo sono ormai l’hamburger, l’hot dog, la baguette, il krapfen o bombolone. La grande differenza tra la pizza e alcuni di questi prodotti transnazionali è che gli hamburger hanno ormai un nome e cognome: McDonald’s; le baguette hanno una catena di capitale francese che sta aprendo negozi in tutto il mondo, così come le croissanterie (la difesa del prodotto ”baguette”, tra l’altro, in Francia è partita da lungo tempo).