Gian Antonio Stella, Corriere della Sera, 03/07/1997, 3 luglio 1997
Anche chi non ha la gamba sinistra, o ce l’ha inutilizzabile, è costretto a comprare l’auto col cambio automatico
Anche chi non ha la gamba sinistra, o ce l’ha inutilizzabile, è costretto a comprare l’auto col cambio automatico. Ma visto che. La macchina è già di serie e l’unico pedale è già dalla parte destra paga lo stesso il 4% di Iva (lì è la patente speciale che fa testo) ma non ha diritto né al rimborso dei soldi pagati in più per il cambio automatico né a scaricare il 22% del prezzo della macchina dal 740. Chiaro? Per dirla col linguaggio della Gazzetta Ufficiale: «Intendesi per legge deficiente la legge fatta da deficienti». La faccenda da qualche mese è nelle mani di un deputato leghista, Mauro Michielon. Il quale, conducendo parallelamente una battaglia per sapere se le ditte che trasportano disabili debbano applicare il 4 o il 19% di Iva senza riuscire (ogni lettera comincia con un estenuato ’Sono nuovamente a disturbarla...”) ad avere una risposta dal ministero delle Finanze, ha cercato di abolire la disparità costituzionale tra le gambe con un emendamento a un decreto finanziario che conteneva di tutto. Spiacente, gli ha risposto Violante, ma la presidenza, esaminata la questione «con la consueta attenzione e il dovuto rigore», ha raggiunto la convinzione che «si tratta di argomenti non riconducibili all’oggetto del provvedimento». Morale: per abolire quella legge stupida occorre fare un’altra leggina ad hoc. Una più una meno...