Paola Pilati, L’Espresso, 21/08/1997, 21 agosto 1997
Quali sono, secondo, lei, le Ferrovie modello? «Quelle tedesche. Quelle inglesi hanno scelto il modello liberistico e le tariffe sono più alte delle nostre del 70 per cento, ma sono di più anche gli incidenti
Quali sono, secondo, lei, le Ferrovie modello? «Quelle tedesche. Quelle inglesi hanno scelto il modello liberistico e le tariffe sono più alte delle nostre del 70 per cento, ma sono di più anche gli incidenti. In Francia è rimasto il sistema monopolista, a stretto controllo governativo. I tedeschi, invece, nel 1992 hanno cambiato la Costituzione per consentire la nascita del nuovo modello di Ferrovia, basata sulla ripartizione del business in divisioni, ognuna con una sua contabilità. Proprio come noi. Ci arriveremo contemporaneamente, alla fine del 1998, ma noi siamo partiti molto dopo di loro». Anche lei ai suoi ferrovieri promette lacrime e sangue? «Prometto qualche buon progetto strategico e grande quotidianità. quello di cui le Fs hanno bisogno». (Giancarlo Cimoli, amministratore delegato Fs, a Paola Pilati)