Umberto Eco, L’Espresso, 21/08/1997, 21 agosto 1997
Le ferrovie americane sono peggio delle nostre, coprono un’infima parte del territorio, hanno spesso vagoni sordidi e ritardi astronomici, rispetto al cibo delle loro cafeterie quello del Pendolino sembra Escoffier
Le ferrovie americane sono peggio delle nostre, coprono un’infima parte del territorio, hanno spesso vagoni sordidi e ritardi astronomici, rispetto al cibo delle loro cafeterie quello del Pendolino sembra Escoffier. Ma funzionano bene le stazioni: anche nel massimo disordine sai sempre quello che sta per capitare, e se saltano tutti i pannelli elettronici arriva un signore come quello delle vecchie diligenze che grida con voce stentorea di andare da quella parte.