Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  agosto 21 Giovedì calendario

In questi giorni di disastri si è osservato che uno dei problemi delle nostre ferrovie è anche la carenza di comunicazione

In questi giorni di disastri si è osservato che uno dei problemi delle nostre ferrovie è anche la carenza di comunicazione. Naturalmente una buona comunicazione non eliminerebbe deragliamenti, morti e feriti (questi sono problemi strutturali), ma aiuterebbe gli altri, quelli che spaccano i finestrini perché non sanno che cosa succede. Una delle sofferenze dei malati poveri nei grandi ospedali è che alla mattina passa il primario, si ferma davanti al letto enunciando osservazioni ipertecniche agli assistenti, prescrive ancora penicillina e se ne va, lasciando il paziente ignaro della sua vera sorte. Nelle cliniche per i ricchi invece il primario spiega al paziente che cosa ha e perché lo cura in tal modo, e il paziente non aggiunge l’ansia agli altri mali.