Umberto Eco, L’Espresso, 21/08/1997, 21 agosto 1997
Settimane fa sono saltati, alla Centrale di Milano, tutti i pannelli elettronici. Non solo, ma per qualche misteriosa ragione ogni treno arrivava o partiva da un binario diverso da quello consueto
Settimane fa sono saltati, alla Centrale di Milano, tutti i pannelli elettronici. Non solo, ma per qualche misteriosa ragione ogni treno arrivava o partiva da un binario diverso da quello consueto. Una folla oceanica cercava di ascoltare avvisi vocali che arrivavano a raffica dagli altoparlanti, ma come è noto gli altoparlanti delle stazioni hanno questa caratteristica (già celebrata da Monsieur Hulot), che se ti trovi presso il chiostro dei giornali li capisci, se ti sposti al chiosco dei tabacchi percepisci solo un rimbombo. La stazione di Milano quel giorno sembrava quella di Pechino durante la rivolta dei Boxers.